"La dignità ricomincia nel momento preciso in cui smettiamo di chiedere alle parole di smentire i fatti."
Rabdomante coi miei bacchetti di legno, non so bene dove né cosa cercare, ma penso che qualcosa troverò prima o poi.
La semina è parte del processo, il raccolto sarà una conseguenza. A volte però succedono magie, e da alcune frequenze costanti ci si riesce a distrarre. Oh, la sorpresa del ripensarci soltanto dopo!
Come mi manca raccontarti come sto, mamma. Come mi manca dirti che forse in quel punto del mio terreno un po' di acqua nuova l'ho trovata da bere, in questa valle bollente fatta di rimasugli di desiderio e degli arbusti immortali del dilemma di sopravvivere dovendo ricominciare da capo con me stesso, di nuovo.
Sono magie vestite di un broccato preziosissimo, con tutti i miei altri me stesso come deuteragonisti, tutti impegnati nel riprendersi dopo la chirurgia lasciando da parte le angherie dell'animo. Ne abbiamo trovato tanto noi, di coraggio. Sono incredibili le risorse a cui sono riuscito ad accedere, per avvallare un nuovo, inatteso e incredibile tentativo di cambiamento.
Ed è davvero una questione di dignità per cui nessuno dei tanti me vuole più picchiare i mignoli. Siamo in tanti adesso. Abbiamo tanti piedi da proteggere e tantissimi spigoli nel nostro cammino.
Non so se sia un atto di resistenza verso tutte le stronzate da cui sono circondato, o un opposto adeguarmi ma alla mia maniera, ma sicuro mi farò bastare ciò che ho rendendo tutto prezioso e perfetto.
L'amicizia, il raccontare senza filtri ciò che mi è successo l'altra sera a casa, l'aggrapparmi a cose minuscole che però mi regalano appigli, sentimenti positivi, battute stupide o confessioni. Un me stesso che mi ricorda che non c'è niente che non va, che una risposta non l'avrò mai quindi tanto vale mandare in vacca i pensieri, relegarli allo ieri in attesa del domani.
Sono timido nei confronti della speranza, non le chiederò mai nulla. Diluizione e frammentazione non forniscono certezza del risultato. Senza impostori e senza sindromi con cui auto sabotarmi, resto fermo ad aspettare l'onda che spazzerà via la costa.
Così forse inizierò ad apprezzare questo mare che è si bagnato di nostalgia, ma anche di futuro che brilla.
Le mie emozioni non saranno figlie di nessun impostore.
FATUM NOS IUNGET, AMICITIA FORTIOR.
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