Ancora un po' confuso - lo ammetto - tra gli effetti Zeigarnik e Ovsiankin, il desiderio e ancora un po' di ruminazione, sono proprio contento del sole in questi giorni. Sarà Guccini riesumato per caso, sarà il giubbetto con le toppe nuove e che vuol dire primavera, sarà stata la cena con papà o gli amici o il weekend in giro insieme a Lola, ma mi sento vada bene così per ora.
Faccio strade diverse, mangio cose diverse, "calpesto aiuole nuove", vado via ogni weekend, mantengo un appuntamento mensile dal tatuatore e forse mi farò un piercing. Che sommando tutto so non sia granché in realtà, ma è bello guardarsi i piedi senza per forza far caso a quanto sia affollato il cielo.
Il distacco altroché se è possibile, identificare le emozioni è obbligatorio, discernerle è necessario.
Magari la ricezione di quella frequenza sibilante di fondo continuerà per un po', ma così riesco ad ingannare i miei circuiti neurali, insieme agli amici Amigdala e Ippocampo. Rimanete con me però, la vostra compagnia mi serve comunque.
Senza divinare nessun responso né patibolarmi, ma solo sporcandomi le ginocchia di pavimento e abbonandomi a pensieri completamente miei nelle origini e nelle destinazioni, metto un piede davanti all'altro e, anche oggi, senza l'umore del colore del buio.
"Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare.
Godo molto di più nell'ubriacarmi, oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.
Se son d'umore nero allora scrivo, frugando dentro alle nostre miserie.
Di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo."
Se son d'umore nero allora scrivo, frugando dentro alle nostre miserie.
Di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo."
Nessun commento:
Posta un commento