Sto riordinando tutto quanto, nei miei archivi. Trovo un sacco di cose, e sto cercando di capire cosa buttare, cosa regalare, cosa dimenticare, cosa tenere, cosa lasciare andare. Trovo una marea di cose e tantissime parole lì a metà, volatili, volanti, inespresse e anche espresse.
Ispirato da una cosa che ho letto questa mattina: "Le parole non sono aria che esce dalla bocca e che il vento porta via: sono neurobiologia, memoria, legame. Entrano in noi dalla porta più vulnerabile e ci restano addosso come una seconda pelle".
E inevitabilmente ripenso un po' a tutto. Una parola non muore dopo che qualcuno la dice, inizia lì a vivere. E' come se vedessi tutte le scie che ogni cosa detta ha lasciato, non ne ho dimenticata quasi nessuna. Sono solchi a volte, più o meno profondi e me li ritrovo un po' ovunque. Aprendo il frigorifero, facendo colazione da solo, mentre mi asciugo dopo aver fatto la doccia, mentre mi lavo la faccia, mentre guido in autostrada, o mentre passo davanti alla stazione di Chiari. Sono in tutti gli sguardi bassi di vergogna o paura, o in tutti i pesi nel petto del giorno di Natale. Le parole restano dentro e anche loro poi finiscono nel cervello-tritatutto che fa vrrr, vrrr, vrrr.
Ho sempre pensato, forse un po' esagerando, che le parole andassero pesate, per far capire meglio ciò che voglio comunicare, per ferire o per non ferire, per sensibilità di condivisione ma mai per crudeltà. E invece ho capito che vanno solo pensate: c'è solo una consonante in più. Mai per far sentire minuscolo chi c'è dall'altra parte. Parole e fatti che non si intrecciano trasparenti, allora sì che fanno cadere un po' tutto addosso a chi rimane con in mano solo la speranza di capire.
Basterebbe così poco, perché ci sentissimo tutti visti, basterebbe imparare a comunicare. Perché una cosa è pretenderlo dagli altri per se stessi, un'altra cosa è dimostrarlo. L'incapacità di ascoltare e, come conseguenza, la sparizione dell'altro.
Shock, contrattazione, rabbia, negazione, depressione, riorganizzazione, accettazione. Le sto facendo tutte le fasi. Mi rimane solo da buttare la spazzatura, ecco ciò che devo fare.
"I'm lost in the season of decay, and she's coming to collect again.
I'm lost in the season of fire, and she's coming to collect again.
I'm lost in the season of ice, and she's coming, coming to collect again.
And I'm lost in the season of the flood, and she's coming to collect again."
