Ci sono tante maniere per sentirsi soli.
Si può essere immersi in un passato in cui non si è più inclusi, circondati dal mondo intero, in una città qualunque piena di gente, in un bar affollato o in un museo. Camminando per strada, mangiandone l’asfalto come fosse cibo, respirandone l’aria a tenere vivo il sangue. Calpestando mozziconi di sigarette fumati da chissà chi chissà quando, nel bagno di un locale mettendo i piedi nel piscio di maschi senza la mira, o bevendo un caffè americano del cazzo aspettando nessuno.
Ci sono anche tante maniere per non sentirsi soli.
Emergendo dal passato in cui non si è più inclusi, salutando qualcuno che entra in ascensore e chiedendo a che piano stia andando per premere il tasto al posto suo, facendo sedere qualcuno vicino a me mentre bevo il mio caffè americano del cazzo, sorridendo a un* qualunque sconosciut* mi si ponga davanti su un marciapiede stretto, rispondendo "Tusen takk" a chiunque faccia qualcosa per me. Posso sentirlo addentrandomi in un vicolo per vedere dove mi porti e trovarmi completamente da solo in una strada deserta ma immaginandomi una qualunque ora di punta a sovvertirne le sorti.
A volte mi chiudo in pensieri di cera, ma che si possono sciogliere anche al freddo. Altre volte è carta, ma senza nemmeno rendermene conto, anche solo chiedere se la direzione della T-Bane sia quella giusta, mi rendo parte di qualcosa. Momentaneamente e per sempre allo stesso tempo.
Singolo e moltitudine, triste e arricchito, terra e cielo, tutto nello stesso istante a dirmi, col groppo in gola, che la fine non é mai la fine, che “un giorno di pioggia non ha mai significato una sconfitta”, che ci sono anche se non ci sono.
Il presente sparisce nello stesso momento in cui lo penso, e mai come ora sentirmi solo significa vivere un minuto per volta. Non solo a ricordarmi quanto il presente sia sì una somma di passati da considerare con le pinze, ma anche che di fatto sia l’unica cosa con una cartina tornasole a dirmi che “Ste, va davvero tutto bene!”, qualunque reazione chimica accada nel mio cervello o nel mio sistema nervoso.
“We lie with our words with truth in our eyes.
We all wait too long for just the right time.
As days stretch into years, we don’t see the signs that most second chances are not meant to survive.”
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