Nel confuso dimenarsi dei giorni, oggi mi sento igneo.
I voltafaccia e le risposte sbrigative sanno tanto di nequizia e vuoto emozionale. Quando lì troviamo in persone che credevamo di conoscere, fa sempre male vederne il contorno sporcarsi di qualcosa che non esisteva, che non serviva farmi vedere. Fa sempre male quando cambia il vento, figuriamoci quando cambiano le persone in una maniera tale da vederle diventare semplicemente qualcuno che pensavo di conoscere.
Sono pregni di parole non ascoltate, non pensate, questi momenti. Così diventano soltanto condivisioni da buttare nella spazzatura, momenti che chissà come torneranno, se torneranno. Dovremo trovare spazio in noi stessi per ritagliarcene un auto assaggio, per non dipendere dai capricci della vita degli altri, per stare al nostro stesso passo senza coinvolgere nessuno.
Plot da riscrivere da capo? Cast da ricostruire? Produzione da rivedere? Gli stuzzichini del catering sono buoni ancora? Il vino è ancora fresco?
Dalla gioia alla melma è corta la strada, ma ci si trova di tutto in mezzo. Ho conosciuto il dubbio, la certezza, l'esserci senza chiedere niente in cambio, ho incontrato il sig. Bugia e sua moglie la dolcissima sig.ra Paura, ho scalato il Passo del Groppo e caduto e rialzato non so quante volte. Ho camminato mettendo la mano della pazienza per tenere le dita del timore. Erano mani di sabbia, e al primo vento forte è semplicemente svanito tutto. L'avevo detto di tenere i guanti.
Nel confuso dimenarsi dei giorni, cosa provo? Provo a stare a galla con la consapevolezza della coerenza del sapere da dove vengo e con le idee chiare il giusto su dove stia andando.
Dite mi farebbe comodo un estintore o basta che mi immerga?
"We're lost in the deep where the waters flow"

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