"Mi sembra di avere gli occhi bagnati. Cosa vogliono che faccia coi miei occhi? Cosa devo guardare?"
"Tu dici cosa devo guardare, io dico: come devo vivere? E' la stessa cosa"
Ma noi, in fin dei conti, cosa siamo? Chi siamo e di cosa abbiamo bisogno davvero?
Ogni mattina mi sveglio mezz'ora in anticipo rispetto alla sveglia. Negli ultimi due mesi ho smesso di fare una cosa che ho sempre fatto: riaddormentarmi. Quindi quando apro gli occhi inizio già con il mulino nel cervello. Non esce farina dai miei condotti, né sostanze polverizzate, sento solo che inizia il flusso. Domande, risposte, sogni della notte, sogni infranti, non presenza, mamma, la vita degli altri, la mia, la lettura mattutina del giorno ieri prima di leggere quella del giorno oggi, il cane da portare fuori, le colazioni da fare, le cattiverie (in)consapevoli e l'incomunicabilità. E intanto il mulino cervello macina, macina, macina e ancora, vrrr, vrrr, vrrr.
Mi contraddistingue in questi mesi, tutto questo flusso. Non sono riuscito a gestirlo quando si è trattato di aprire i rubinetti nel petto, si figuri signora quando si tratta dei miei occhi e delle mie secrezioni oculari.
Sono lunghe le settimane di quasi 2 mesi senza proferire parola, però ora qualcosa mi rendo conto stia cambiando. E' proprio vero che quando si tocca un fondo, le cose possono solo migliorare, con la molla giusta sotto i piedi. E ce la sto mettendo tutta, giuro, senza nessuna divinità fasulla ad accompagnarmi, ma solo con me dentro di me, tante parole scritte, lette, rilette, pochi amici e tanta terapia.
Il confine dei miei intenti, allo stato attuale, non esiste. "La Polizia del Pensiero e il Ministero della Verità diventano superflui" e sono d'accordo a metà. Il Ministero della Verità è da mo' che mi racconta le stronzate travestite da trasparenza, non gli credo più; mentre la Polizia del Pensiero forse invece una mano me la sta dando, a provare a tenere i piani inclinati puliti il più possibile. Lucidi non torneranno mai, ma apprezzo il pensiero.
Non esiste il confine dei miei intenti, ma esisteranno o esiteranno i miei confini per non sentire più il peso dei giorni sbagliati? Per non sentirmi più come un qualunque Don Chisciotte che se la prende con l'aria? Dentro di me so di avere un potere magico incredibile, ma ancora non so come evocarlo a comando. A volte la fa da solo sta cosa di farmi vedere la vi(t)a. Io mi aggrappo.
Vrrr, vrrr, vrrr.
"Non sta mai fermo. Mai. Mai, mai. Io non riesco a guardare a lungo il mare. Sennò tutto quello che succede a terra non mi interessa più."

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