"Non ci si illumina immaginando la luce, ma diventando consapevoli del buio" (C.G. Jung)
Brucia il giorno, bruciano le epidermidi. Brucia di vita, la mia vita. Scotta di calore continuamente dissipato e continuamente prodotto, un ciclo perpetuo che non ha bisogno di raffreddamento.
Il corpo cerca quello a cui è abituato, a chiudere gli occhi, quando è l'unica cosa che conosce. Lo sento che c'è qualcosa dentro che mi confonde sempre.
Non ha una forma definita, non è un oggetto. E' qualcosa che contemporaneamente mi guida e mi confonde, mi prende per il culo. Non capisco il senso a volte.
Guidare e confondere non sono verbi opposti. Sono un insegnare a me stesso che dopo il buio viene sempre la luce prima o poi, come una guida forzatamente lineare, che coi suoi tempi ciclo mi fa passare attraverso le emozioni di ieri, mi invita ad avere il coraggio di attraversare quelle di oggi, per guardare sempre al domani, con meno paura ogni giorno che vedo nascere e morire. Come se il destino ce la mettesse tutta a sfidarmi, con tutti quei pensieri legati a quando pensavo di essere completo, per proiettare una consapevolezza che forse stava solo nella mia testa.
Buio non è nemico né solo sofferenza, buia è solo la strada e la vita quando attende, non io. E' una verità da attraversare senza le striscie pedonali e senza nessuno sconto.
Fragilità espresse, desideri condivisi e non esauditi, gioia vera a momenti, volendo anche colpe. Non devo allontarnarli e scappare, ma tenerli accanto a me per crescere. Anche se a volte il domani, o l'oggi stesso che avviene nell'inaspettato, mi fa ancora tremare di paura nel petto, non mi va di fingere di essere forte e non cadere, ma ad ogni costo mostrerò ogni vulnerabilità a qualunque me stesso incontrerò da qui in avanti.
Perché alla fine, visti i risultati del riporre negli altri la mia gioia, non è che sia il mio "vuoto" ad avermi riempito di più in tutta la mia vita? E se guardo bene forse non è così vuoto lì dentro, c'è tutto ciò che sono e che sto diventando.
Desiderio chiama motivazione e motivazione risponde a giudizio.
Ci siete? cshh cshh, passo.
"There's something dark inside of me. There is a ghost in this machine. There's a jet, jagged hole that twists and rips through my soul, like the roots of some old, wretched tree. There's something dark inside of me.
There's something haunting all my love. There's nothing good, I'm thinking of. Still I'm gilded and groomed, gliding into the room saying such bold and beautiful things. There's something dark inside of me [...]"

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