lunedì 12 gennaio 2026

Journaling: 4 - L'imputato viene dichiarato non colpevole

 

Vostro Onore, è così più complicato del previsto. Mi devo inevitabilmente chiudere prima di riaprirmi, e sono sempre sguarnito di ragioni. Non voglio solo preservarmi, voglio evolvere ancora, voglio piantare bene i miei paletti, definire davvero i miei confini. Voglio raffinare la mia sensibilità, voglio vederla sbocciare di nuovo, pretendo di ritrovare stabilità. 

Non attraverso le briciole lasciate dai discorsi non chiusi e dai sogni latitanti, che mi ti fanno vedere ancora così stupenda nella mia mente. Lo sei davvero, ma ho capito che quando vengono fatte scelte di un certo tipo, comandate da emozioni storte, devo necessariamente ancorarmi ai fatti del presente prima ancora che ai ricordi o alle proiezioni dei sentimenti, o alla necessità di avere dei motivi.

Ora giuro che divento un fantasma, Vostro Onore.

Piango mentre scrivo, non mi giudichi per questo. Mi lasci soltanto andare via.

"[...]Devo leggerti nel vuoto che ci siamo aperti dentro. Devo spegnere i tuoi occhi che hanno pianto così tanto. Devo chiudere le stanze in cui ti ho vista camminare, devo ridere e star bene tra la gente che non vede. Devo rimanere in piedi, devo amarmi più di ieri, devo fare mille cose senza più trovare scuse. Devo darmi una ragione, devo vivere felice, devo accendere una luce e poi riprendere il mio spazio. Devo ancora un po' capire, devo scegliere di meglio, devo stare ad ascoltare, devo correre lontano. Devo sciogliere quei fili, devo mettermi al sicuro, devo aprire le mie mani, devo andare via domani, devo andare via domani, devo andare via. [...]"

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