lunedì 18 maggio 2009

mi sento di ridere

DENTRO di me sento di ridere. Perché alla fine sono ancora vivo. Perché fin'ora ce l'ho fatta egregiamente. Perché sono cresciuto in un posto di merda senza diventarlo una cosa fatta di merda. Perché posso permettermi di sentirmi seduto sul mondo, e mi va bene che lo sappia solo io. Non me ne frega un cazzo di nient'altro.
So che ho degli amici. E me li tengo così stretti che forse a volte si vede e traspare che li amo come fratelli. Nonostante qualunque cosa.
E mi sento di ridere di tutto il resto. Di due tette più grosse della mia testa, ognuna. Del fatto che ho deciso di diventare una rockstar. Ma di quelle imboscate. Di quelle furbe. Di quelle che non sputtanano tutto in cocaina e fighe. Di quelle che vivono di musica, di passione. Di quelle che raccontano l'amore per la terra, l'amore per gli amici, per la propria famiglia. Nonostante si sentano d'essere stati inseriti erroneamente.
Cosa e come sono veramente? Sono sfere? sono bolle? sono fiato? sono saliva? sono vivo? sono morto? imparerò davvero a suonare il pianoforte? sarò capace di meritarmi una donna? diventerò mai così inutile da non meritarmi nemmeno la vita? sarò all'altezza?

sono fiero d'esserci arrivato qui e di aver capito che nella vita bisogna controsterzare.
Senò il tuo culo se ne va.
E io ci tengo tuttosommato.
A ridere ancora.
Sono stufo di bruciare lento. A piccolissime dosi. Si sa mai che poi mi piaccia.
Fatto sta che certa gente non può aver certe tette.

2 commenti:

mIsi@Mistriani ha detto...

vendita.
ho vinto.

e il probabile impiccato è ancora in vita.continuerà a spegnersi lentamente,lui..
e tu sei sulla fottutissima strada giusta.rockstar,che pero' capisce la terra la famiglia l'amicizia la donna.che se lo merita.

certe cose a volte annebbiano,e tu non ti fai annebbiare.
ti stimo,fratello
[e anche se puo' far pensare al coglione di zelig,sappi che lo dico seriamente]

Eli ha detto...

Bel post rockstar.
Sorrido e qualcosa condivido.
Tentare di non infilarsi come pecoroni nella corrente di quelli che vanno solo in unico verso secondo me è una scelta intelligente, che ti fa scontrare con tante spalle che ti sbattono contro ma ti fa anche respirare aria e regala la sensazione del "io sono e sono vivo".